...all'Università la dà a uno fidanzato, lui se la fa per un po' e poi le dà un calcio in culo restando con la sua donna.
Che se si innamora di te ti minaccia che se non la vuoi va nell'ufficio di un vecchio avvocato (lui) che ci prova e poi anni dopo lo fa per davvero e ti lascia per lui (e per l'altro che ho citato).
Che poco prima che finisse ti dice "io voglio uno che mi faccia stare bene" (perché tu hai il difetto di essere stato la causa della separazione) e quando elenca le sue storie precedenti omette, guarda caso, lui ("ma quello dell'Università perché non lo hai detto questa volta, che te lo sei scordato?". No...aveva paura di citare quello con cui chattava (lui, il falegname, Giulio, Ronchi e gli altri con cui è andata dal 2024 al 2026).
E la vedi anche andare da lui (e uscire a tempo debito 15 minuti prima che arrivi la collega di lui).
Tutto è finito dall'inizio perché, paradossalmente, sono stato lasciato in quanto essere quello per cui hai tirato all'aria il matrimonio.... e quindi c'era il pensiero che la prole una volta informata si incazzasse... Il mio errore è stato non dirlo subito alla prole...così dopo una incazzatura iniziale o sarebbe finita o sarebbe continuata senza più questo pensiero a catalogarmi come l'unico con il peccato originale (legato al discorso prole "hai lasciato papà per luiii").
Io vedendo subito questa sua distanza (non mi telefonava, non era interessata più alle mie opinioni che prima erano "sacre") e diverse frasi e comportamenti estremamente ambigui (ad esempio su uno dei tre politici) andai in crisi tra concorso e emergenze di vario tipo.
Lei dopo ebbe due mesi senza di me e lì ha completato l'opera...da quel momento io percepivo che nascondeva con tutto ciò che ne è derivato (parente compreso, estate compresa e fine compresa) in contemporanea al flirt che continuava.
Penso che sia evidente che non ci si comporti così.
Ecco cosa penso.
Se fossi stato nelle condizioni di tutti sarebbe stato un amore bellissimo perché con me si sta bene per davvero cazzo...spero di trovarlo perché ho una immensità da dare che è rarissima e non vedo l'ora.
