lunedì 5 aprile 2021

Covid e variante giapponese resistente al vaccino...ciò che non sapete.

Da una mia comunicazione alle famiglie... 

1) Secondo alcuni ricercatori vaccinare durante una epidemia/pandemia rende più probabile la formazione di una variante resistente ai vaccini. Io condivido questa posizione. A livello di microbiologia di popolazione ciò è sensato, anche se non significa che a livello di singolo cittadino io sconsigli il vaccino (anzi). Io mi sono fatto iniettare Astrazeneca, ho studiato quello prima di vaccinarmi ed è ok (salvo problemi di incompatibilità genetica del singolo, allergie ecc).

2) In Giappone pare che la variante resistente ai vaccini sia già apparsa. Temerario sarebbe credere di poterla bloccare in quel paese vista la globalizzazione, i voli aerei, Schengen in UE ecc.

3) Ottenere immunità di gregge attraverso vaccinazione necessita quindi di una campagna rapidissima in tutto il mondo, prospettiva che io considero molto teorica.

4) Ottenere immunità di gregge lasciando circolare il virus è pericoloso in assenza di cure territoriali efficaci ma, secondo la letteratura (scientifica), ciò comporta che un virus diventi molto contagioso ma anche meno letale (si adatta per sopravvivere) "endemizzandosi". Il punto è capire se le cure adesso ci siano o meno.

5) Ippocrateorg.org è una associazione di medici di primo livello che ha ottenuto decessi praticamente pari a zero (su migliaia di casi) intervenendo con medicine mirate ai primi sintomi (antivirali e anticoagulanti in primis).
Il protocollo "cinese" adottato in Italia si basa invece sulla vigile attesa e la tachipirina cioè attendere se si ha il peggioramento per poi andare in ospedale. 
Purtroppo, secondo me, ciò non è la strada migliore visto che il Covid è caratterizzato da escalation esponenziali che comportano che il paziente dalla vigile attesa termini in terapia intensiva in brevissimo tempo (la tachipirina abbassando la temperatura non giova e non agisce sui coaguli). 
Le cure territoriali quindi, secondo il mio parere, adesso (già da tempo) ci sono, il virus ormai si sa come curarlo, ciò che conta è farlo immediatamente ai primi sintomi.

6) Ci sono alimenti, integratori e comportamenti che pare indeboliscano il virus: cipolla tropea, cavolfiore, broccoli, fagioli, piselli, fegato, burro e... aria aperta (sole di primavera), Vit. D, zinco. Male non fanno io li utilizzerei un po' di più essendo parte integrante della Dieta Mediterranea.

7) A marzo 2020 furono sconsigliate, di legge, le autopsie: ciò nella PA significava de facto proibirle. I corpi furono cremati. Grazie a una coppia di medici (in modo similare a quello scomparso dai radar che ha sperimentato il plasma iperimmune provandone l'efficacia) che hanno rischiato eseguendole, si è scoperto poi che la cura era peggiore del male, che il problema erano i coaguli e non la polmonite in sé. Quindi intubare profondamente fu controproducente. A causa di questa scelta le autopsie ritardarono mesi con il risultato di migliaia e migliaia di decessi evitabili, spesso vittime delle stesse intubazioni. La cosa assurda è che i virus muoiono col paziente (non sono come i batteri) non ha perciò avuto senso tutto questo.

8) Qualora la variante giapponese fosse reale (e non fake) ci sono tre scenari:
a) un vaccino basato sui precedenti ottenibile nel giro di pochissimo tempo (temo sia un po' utopico ma spero di sbagliarmi) visto che sappiamo che il fulcro di tutto è la proteina Spike.
b) aprire tutto riservando solo agli anziani la compressione dei diritti civili adesso indirizzata a tutti (esiste anche uno spray israeliano "Taffix" che fa fuori il 98% dei virus nelle vie respiratorie superiori e sul quale lo Stato a mio avviso dovrebbe investire).
c) continuare con i lockdown per altri anni visto che le varianti continuerebbero a formarsi annullando i vaccini (e così ripartire ogni volta da capo col risultato drammatico del reset di 4,5 milioni di piccole imprese). In altre parole se per avere immunità di gregge devono contrarre il virus il 70% degli italiani, con le chiusure non ci arriviamo se non in 10 anni (minimo). Con la DAD in eredità, per non farci mancare niente... 
Adesso uno studio di due prestigiose Università USA afferma proprio questo cioè quanto scrissi in un mio articolo divulgativo mesi fa: se i lockdown fossero promossi ancora a lungo (per altri anni) non otterremmo che problemi economici (quindi anche sanità e scuola al collasso).
Sicuramente è stato comprensibile provare la strada lockdown/vaccino, tutti abbiamo dei parenti anziani ecc ma avrebbe senso sul lungo periodo?

9) Chiaramente le informazioni di cui dispongo sono frutto del mio lavoro (ricerca, confronto di fonti, conoscenze/competenze acquisite ecc) e non hanno la pretesa di dover essere le migliori, né di essere pareri medici.
Ognuno quindi si fidi del proprio medico di base.

10) Mi si permetta una considerazione (con una certa ironia):
In Italia esistono tre categorie: i complottisti classici, l'Inquisizione medievale/mainstream (ovvero i complottisti del pensiero dominante) ed... io!
Non credo che sia veritiero che i lavori stiano scomparendo...le multinazionali tendono a volere (a imporre) il gigantismo nella struttura produttiva (centri commerciali) che a loro volta si basano, in prospettiva, sul lavoro delle Intelligenze Artificiali. Il Covid è caduto a puntino, come un macigno, sulle piccole imprese. Stigmatizzo quindi chi utilizza il Virus (vedasi il World Economic Forum) definendolo come una straordinaria occasione per chissà quale obiettivo, per un "Reset"! Non credo nella prassi delle "profezie che si auto-avverano" ovvero nell'uomo che forza gli eventi (per poi imputarli al destino crudele e beffardo). Senza lavoro, scuola e Università perderebbero un senso. E con esse la dignità. 

Difendiamole.

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